E' ancora utile il volo charter?

Vi ricordate il film Pappa e Ciccia con Paolo Villaggio alle prese con un "volo charter" mezzo scassato?

Si, la mitica scena del Savoia Marchetti che, nel film, era una carretta dei cieli che portava  in vacanza in Kenya il povero Geometra Paolo tra mille disavventure e accompagnati da un'improbabile hostess ed un imbranato pilota.

 

A tanti è rimasta in mente quella scena (vista e rivista), tanto che ogni qualvolta si nomini la parola "charter" nasce la domanda spontanea: "ma sono sicuri questi voli??"

 

 

Scherzi a parte, la parola "charter" nel linguaggio turistico/commerciale significa solamente "noleggiato", niente a che vedere con voli meno sicuri o quant'altro.

 

Questo tipo di volo nasceva tanti anni fa, per facilitare il trasporto di gruppi di turisti verso varie località di villeggiatura, consentendo un costo più economico del biglietto, all'interno di un pacchetto "tutto incluso".

Poi lo stesso sistema si usava per trasportare dipendenti di aziende o squadre sportive.

 

Il fatto di essere economico, non voleva dire che si veniva fatti salire su un Savoia Marchetti tutto scassato, tuttavia il volo charter ha/aveva dei vantaggi e degli svantaggi.

 

I vantaggi principali erano sicuramente quelli del costo biglietto e la possibilità di volare verso destinazioni lontane con un volo diretto anziché sorbirsi uno o più scali.

Tuttavia questo vantaggio è scomparso (trasformandosi quasi in uno svantaggio) a metà perché negli anni il costo è lievitato, basta dare un'occhiata ai cataloghi dei vari Tour Operator e facendo un veloce calcolo si scopre come per un volo Milano/Maiorca ad esempio, il volo possa incidere il 30-40% in più di altri voli.

 

Lo svantaggio principale,di sempre, è che non sono regolati da orari fissi, per cui soprattutto verso le destinazioni più vicine penso di partire all'ora x ed invece, magari, parto all'ora y, ed inoltre hanno giorni di partenza e ritorno fissi, per cui non hanno flessibilità.

 

Gli svantaggi però fino a qualche anno fa erano decisamente più tollerabili, ma ad un certo punto:  SBAAAAAAMMMMMM!

 

 

L' avvento sempre più numeroso delle compagnie low-cost, in testa Ryanair e EasyJet e successivamente l'aumento totale dei voli e le destinazioni collegate,anche dai voli di linea, hanno sbarrato un po' la strada al volo charter, soprattutto sulle destinazioni vicine.

 

Si perché sono caduti i muri della inflessibilità. Partenze quasi giornaliere e costi ancora più contenuti se si prenota con largo anticipo 

 

 

Ma vale solo per le destinazioni vicine?

 

Non solo, anche le mete tropicali sono state coinvolte, soprattutto in Oriente e Oceano Indiano.

 

Perchè se fino a qualche anno fa era scontato andare alle Maldive o Zanzibar  con il volo charter, adesso non lo è più. Si raggiungono comodamente con i voli di linea con 1 scalo solo a prezzi decisamente inferiori, con la possibilità anche qui di fare vacanze su misura o diversificate dal solito modello. Ed il volo è decisamente migliore considerando che verso oriente spiccano compagnie aeree come Emirates o Qatar.

 

Resistono e anche bene, invece, i collegamenti charter sulle isole Caraibiche, tipo S.Domingo o Cuba etc etc oppure quelle destinazioni che presentano ancora dei difficili collegamenti aerei alternativi (poche per la verità)

 

Quindi si stanno lentamente estinguendo?

 

C'è da dire che il loro campo di azione si è ristretto e di molto. Hanno ancora il loro appeal, per chi ama la vacanza "villaggio italiano" in quanto molti dei villaggi di alcuni Tour Operator vendono venduti esclusivamente in accoppiata a questi voli.

Però è anche vero che il modo di voler viaggiare è cambiato e molti riescono a rinunciare all'italianità all'estero a fronte di una vacanza personalizzata e magari più avvincente e stimolante

 

Il dato è questo: il 70% dei nostri viaggiatori ad oggi chiede un pacchetto su misura e ne rimane entusiasta.

L'altro 30% continua a viaggiare con i pacchetti standard adattandosi alla vacanza e non il contrario.

 

 

Per cui la risposta alla domanda iniziale è : "non è più utile come lo era in passato"!

 

A questo proposito è nata la  "linea charterizzata" in cui i Tour Operator comprano posti in blocco sui voli di linea o low-cost, senza dover garantire il riempimento di tutto l'aeromobile. Ma è una pratica ancora poco sviluppata,  che dovrà per forza essere ampliata molto di più negli anni successivi, soprattutto a favore di quei viaggiatori/turisti che si sono stufati delle canoniche 7 o 14 notti, ma non vogliono rinunciare al "villaggio italiano" anche all'estero.

 

Alla prossima 

 

#emozioniinviaggio

 

Luca e Bianca

 

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