Il passaporto sul tuo stato di salute

 

Passaporto vaccinale, Green Pass, Passaporto Sanitario...l'hanno chiamato in mille modi, quando in realtà è un unico strumento pensato per agevolare gli spostamenti tra nazioni.

 

Ma cosa è realmente e cosa comporta l'arrivo di questo strumento?

 

Innanzitutto diciamo che il Passaporto Vaccinale strettamente legato a questo termine non esiste, infatti è una denominazione errata utilizzata più che altro dai vari mass media e che porta confusione e pensieri fuorvianti rispetto allo scopo per cui è stato creato.

 

"Faranno solo viaggiare i vaccinati"

 

"Ci costringeranno a vaccinarci per poter viaggiare?"

 

Queste sono le due domande principe che ruotano intorno a questa confusione, per cui dobbiamo fare qualche precisazione onde fugare qualsiasi dubbio.

 

La prima cosa da dire è che questo strumento NON E' STATO CREATO per limitare la mobilità di alcune persone o categorie rispetto ad altre, ma proprio per permettere il flusso di più persone in mobilità, rispetto alla situazione altalenante ed insicura che fino ad oggi abbiamo vissuto, mantenendo nel contempo un alto standard di sicurezza.

 

Quindi, si avrà subito, la risoluzione delle quarantene in ingresso che molti paesi stanno ancora applicando e conseguentemente creare dei flussi più liberi ma controllati.

 

Per quanto ci riguarda, possiamo asserire che è uno strumento indispensabile oggi, per far ripartire REALMENTE il turismo e forse poteva venire immesso un pochettino prima, ma meglio tardi che mai.

 

Come funziona?

 

In realtà nulla di trascendentale, poiché il meccanismo è lo stesso che applicano già alcuni paesi in ingresso o comunque non implica nessuna procedura che già non sia nota, dopo un anno di pandemia.

 

Per cui, oltre che nella sua forma  che potrà essere digitale (App su smartphone) o cartacea (in supporto ad un documento come il passaporto o il tesserino sanitario), la funzione è semplicissima.

 

SEI VACCINATO?

Potrai accedere liberamente ove consentito, senza limitazioni e senza doversi sottoporre o presentare un test negativo prima della partenza (il tampone)

 

NON SEI VACCINATO?

Tranquillo, nessun problema, certamente non rimarrai bloccato a casa.

In questo caso ci sono due vie per chi non ha già ricevuto la somministrazione del vaccino:

 

- potresti aver già contratto il virus e quindi aver già sviluppato l'immunità in maniera naturale, per cui viene calcolato un periodo di "grazia" di circa 6 mesi, in cui con il tuo certificato di guarigione, potrai circolare liberamente ove consentito al pari di un già vaccinato.

 

- se invece, non sei stato vaccinato e non sei neanche tra gli "naturalmente-immunizzati" ad ogni tuo viaggio estero dovrai produrre un certificato di negatività, ossia un tampone molecolare da mostrare prima della partenza e se negativo potrai accedere liberamente ove consentito.

 

Chiaro che, come abbiamo detto all'inizio, non si sarebbe potuto fare altrimenti, visto che il programma vaccinale sta correndo a ritmi diversi nelle varie parti d'Europa e del Mondo, pertanto questo sarà previsto almeno fin tanto che il programma vaccinale non sarà completato - probabilmente tardo autunno 2021.

 

Strumento a parte, è stabilito comunque che ogni singolo governo però possa decidere diversamente sul da farsi, giustificando la decisione agli organi europei.

 

"Ma ci costringeranno a vaccinarci?"

 

Quasi sicuramente non ci sarà nessun obbligo di legge, come è stato detto, tuttavia la storia ci insegna che anche lo fosse non sarebbe il primo vaccino ad essere obbligatorio.

 

Ora,  l'intento è quello di proteggere le gravità che può far sfociare questo virus e non debellare il virus in se,

 per cui andare a proteggere i più fragili.

 

Adesso non vogliamo entrare in merito al discorso su cosa sia giusto o non giusto o cosa sia etico o meno.

Ognuno deve prendere le informazioni necessarie e decidere per se stesso, rispettando chiaramente le scelte altrui.

 

Tuttavia, nello scenario che abbiamo vissuto fino ad oggi e che stiamo vivendo - si spera ancora per poco - non essere obbligati non vuol dire NON SENTIRSI COSTRETTI.

 

Alla lunga, credo che anche i più restii decideranno di sottoporsi al vaccino, specie i viaggiatori, per essere realmente più liberi e non doversi sottoporre continuamente a tamponi vari per viaggiare o partecipare ad eventi grossi e quindi col tempo prendere le sembianze di una Nasica del Borneo :)

 

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