Test per viaggiare: non tutti i tamponi sono uguali

A più di un anno di distanza dovremmo essere ormai abituati alla “nuova normalità”, che speriamo sia quantomeno di passaggio nelle nostre vite, fatta per lo più di controlli antivirus con ifamositestanti COVID.

E’ ormai diventata consuetudine, da parecchi mesi, anche nel mondo dei viaggi, doversi sottoporre a questi controlli prima di poter raggiungere la destinazione finale, sia essa fuoriodentroEuropa sia verso alcune regioni italiane.

Infatti, dapprima era una pratica destinata esclusivamente a chi doveva recarsi all’estero o salire su una nave da crociera, ma piano piano si sta estendendo a macchia d’olio anche neiviaggiinternial nostro paese, a seguito dell’introduzione di questi test di controllo, per esempio in Sicilia o Sardegna, ed allargata non solo ai voli ma anche a traghetti ed a breve anchesuitreni.

Dovremmo farci l’abitudine per il prossimo futuro?

Per quanto sia una pratica che molti di noi eviterebbero, mi sento di dire che sarà inevitabile, anche in vista della prossima estate e probabilmente verrà esteso a tutti gli spostamenti.

Con l’introduzione del passaporto sanitario, infatti, si presentano due strade:

1 - Sei vaccinato? Ok, semaforo verde, sei libero
2 - Non sei vaccinato? Aspetta, semaforo giallo, dimostrami con un test di essere sano e sei libero di andare


Questo durerà finché gran parte della popolazione non sarà vaccinata e potremmo dire di esserci liberati da questa grande sventura mondiale.

Detto questo, c’è ancora molta confusione tra i viaggiatori che molte volte sbagliano ad effettuare il test richiesto, non comprendendo bene che differenze ci siano tra le varie tipologie emoltevolteignorano l’esistenza di queste tipologie differenti.

Questo è anche dovuto al fatto che molti paesi adottano regole diverse nelle richieste, senza una linea comune, il che porta ad una grande confusione alimentata anche dalle informazionifuorviantidelweb.

Quali sono, dunque, questi test?

Rimanendo in ambito turistico o quantomeno di spostamenti, possiamo semplificare in due sole tipologie: Test PCR e Test Antigenico.

Entrambi si effettuano con l’utilizzo di un tampone che viene “delicatamente” inserito nel naso, ma l’affidabilità e precisione é differente, e sbagliare la tipologia di test nella maggiorpartedeicasi significa essere respinti all’imbarco di un volo, come spesso capita.

Il test PCR detto anche “tampone molecolare” è possibile effettuarlo SOLAMENTE in laboratori specializzati, per cui NON é quello che si effettua nelle farmacie.
Questo tipo di test richiede tempi più lunghi per essere analizzato e ricevere l’esito, che arrivano fino a 48 ore dopo l’esecuzione, ed ha un costo superiore rispetto all’antigenico, oltreadesserepiù affidabile con una percentuale che arriva al 99%
In media ha un costo di circa 80€.

L’altro test richiesto ,in alcuni casi, é il test ANTIGENICO detto anche “tampone rapido” che può essere fatto in farmacia o dal medico curante.
Questo tipo di test richiede pochi minuti per avere l’esito (circa 15-20 minuti) ed é sicuramente più facile potersi organizzare potendolo fare in qualsiasi farmacia, oltre ad essere piùeconomico(inmedia costa sui 35€).
Rispetto al molecolare però ha una percentuale di affidabilità minore, che arriva ad un 90-92%.

Questa differenza di affidabilità ha fatto sì che nella maggior parte dei casi sia richiesto il tampone molecolare. 
Infatti, in quasi tutti i paesi d’Europa é richiesto questo tipo di tampone con un’esecuzione non prima delle 72 ore dalla partenza. Attenzione che alcune compagnie aeree sono pignolissime.

Se ci si presenta al check-in del volo con un altro tipo di test, si viene gentilmente invitati a tornare a casa, poiché le compagnie sono autorizzate a vietare l’imbarco.

Solo l'Italia ed un’altra manciata di paesi prevedono il test rapido in ingresso. 
Non è chiaro il perché, visto che il nostro Ministero della Sanità sembra molto attento a proteggersi.

Anche tra le 2 isole italiane,che per prima hanno immesso il controllo in ingresso,  ci sono 2 approcci diversi.

La Sardegna, infatti, richiede un semplice tampone rapido, mentre la Sicilia ha optato per quello molecolare.

In questo caso, però, si può comunque partire, anche non esibendo nessun test, poiché le ordinanze prevedono la possibilità di effettuarlo in arrivo (test rapido in questo caso inentrambeleisole).
L’unico svantaggio di farlo a destinazione é quello di scoprire di essere magari un positivo asintomatico. La quarantena vi aspetterebbe a braccia aperte.

Ci sono poi delle facilitazioni per chi si sposta per lavoro e soggiorna per un periodo limitato di giorni, ma di questo parleremo in un altro articolo.

Per cui, ben attenzione al tipo di test richiesto perché non è permesso margine d’errore soprattutto negli spostamenti verso l’estero.

Alla prossima 

Luca 

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