Quella volta al Waldorf Astoria

A quanti di voi è capitato di portar via un "souvenir" dagli Hotel in cui avete soggiornato?

 

Anche una cosa piccolina, così,  per ricordo della propria vacanza...

 

Su dai, non dite bugie che non ci credo.

 

Io, personalmente, ho una collezione infinita di penne marchiate con il nome degli Hotel in cui ho soggiornato. Mai usate, ma conservate come un qualsiasi oggetto da collezione (shhhhhhhh)

 

Secondo un indagine pubblicata qualche tempo fa su L'Huffington Post gli italiani sono all' 8° posto nella classifica dei clienti che sottraggono maggiormente oggetti negli Hotel.

 

Però, possiamo consolarci poichè davanti a noi ci sono gli Argentini (primi sul podio),Messicani Spagnoli, Irlandesi, Russi e addirittura i Tedeschi (chi se lo aspettava, proprio loro).

 

Però, alle volte, qualcuno esagera un pò.

 

Esistono proprio dei professionisti , o cleptomani seriali che non si limitano alla pennina o al block- notes, ma mirano a colpi eccezionali , sfidando le gesta di Tom Cruise in Mission Impossible.

 

E quello che è successo  nel corso degli anni, ad esempio, al Waldorf Astoria

Lo storico Hotel di New York  è uno dei casi più eclatanti vuoi anche perchè la clientela del Waldorf è sempre stata considerata d'elite.

 

Dopo "anche i ricchi piangono" , possiamo dire che "anche i ricchi rubano"!

 

Chi è stato almeno una volta a New York, mentre passeggiava per Park Avenue sarà sicuramente passato davanti a  questo glorioso Hotel.

 

Se non ci siete mai stati e siete in procinto di andare o tornare a NYC vi consiglio di farlo.

Mi recai, personalmente,  a visitare il mitico Waldorf, la seconda volta che andai a New York, ed effettivamente entrare qui è stato come fare un tuffo nella storia della città.

 

Tanti personaggi illustri vi hanno soggiornato o transitato, da Frank Sinatra a Sophia Loren, i vari Presidenti USA tra cui JF Kennedy e Nixon,  Marilyn Monroe, Ella Fitzgerald e tanti altri.

 

Certamente, quindi, impossessarsi di un oggetto marchiato WA sarà stato come accaparrarsi  un tesoretto dall'inestimabile valore, chissà.

 

Negli anni, i vari clienti portarono via proprio di tutto:

i più timidi si accontentarono di  accappatoi e  saponette, ma i più scaltri puntarono addirittura a porcellane, tazzine, argenterie, ma addirittura tavolini in legno ed udite udite....un vetro da doccia con le iniziali di Frank Sinatra, che veniva installato nel bagno della star ogni qualvolta soggiornava.

 

Pazzesco!

 

Chissà da dove sarà passato.

 

Nel 2012, però,  al reparto marketing del Walford venne in mente di provare a far rientrare gli oggetti sottratti, tramite un annuncio pubblicitario, lanciando una sorta di amnistia , pregando chi si fosse appropriato negli anni  di oggetti appartenti all'Hotel di restituirli ed in cambio non sarebbe stato chiesto loro nessuna spiegazione.

Il messaggio della AMNESTY PROGRAMME diceva questo:

"Non sono  oggetti rubati, ma sono stati segretamente portati via. Ed ora permettiamo ai nostri clienti di restituirli"

 

Molte cose tornarono indietro e vennero spediti da praticamente ogni luogo degli Stati Uniti.

 

Cavatappi, coltellini spalmaburro (addirittura una signora ne restituì 24), zuppiere in porcellana, cucchiai d'argento etc etc.

 

Un signore restituì una teiera d'argento, chiedendo scusa perchè sua mamma la rubò nel 1935.

 

Della porta in vetro, però, nessuna traccia...

Ancora oggi, però, è più forte la tentazione che mai e sono molti gli oggetti sottratti all' Hotel.

 

Pare che solo il ristorante lamenti mancanze di tovaglioli per circa 3.000 pezzi al mese oltre a posate di vario tipo.

 

Che dire...alla prossima amnistia!

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Commenti: 1
  • #1

    james (giovedì, 22 marzo 2018 12:03)

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